Sito Ufficiale del Comune di
Ossimo
Piazza Roma, 10
CAP 25050 - Ossimo
Tel. 0364/41100-310464 - Fax 0364/311856
E-mail info@comune.ossimo.bs.it
      home » società e territorio » storia, arte, cultura » Da visitare      
 
Amministrazione
 

 
     
Uffici e documenti  
 



 






























 


Da visitare

 
Cimitero Vecchio di Ossimo Inferiore  

Cimitero Vecchio di Ossimo Inferiore (sec. XIX)
Sorto in seguito alle leggi napoleoniche, questo cimitero è conservato nella sua originaria struttura. Contiene belle lapidi antiche in marmo nero di Vezza e grigio di Sarnico incise con tanta cura da essere ancora perfettamente leggibili. Queste lapidi, dettate dai vecchi eruditi sacerdoti del tempo, contengono parole di un'eleganza poetica da risultare commoventi come poesie di grandi poeti.

Palazzo Rizzieri
Le sue strutture architettoniche sono del 1400, mentre il suo portale è databile 1600.

Santella di Pat
La santella, sita in località Pat, fu eretta a ricordo dei morti della peste bubbonica del 1630, che vennero qui sepolti. Già restaurata nel 1818, fu ricostruita quasi ex-novo negli anni 80.

Portali
Numerosi portali, anche del quattrocento, si ammirano nelle vie del paese, così come alcune fontane del vecchio acquedotto. Lungo le strade antiche, a poca distanza dal paese, è poi facile imbattersi in una delle numerose santelle erette nei secoli scorsi e restaurate di recente.

 
Portale di Palazzo Rizzieri  
 
Santella di Pat  
 
Un Portale  

 

 

 

 

 

 

 

Stele Preistoriche
Numerose sono le pietre istoriate e riconosciute nei muri delle case o venute alla luce nel corso di scavi. Il territorio di Ossimo appare, finora, il più prodigo nella restituzione di queste opere d'arte. Le stele sono massi di pietra locale, piantati ritti, che venivano erette (forse) vicino a tombe o in luoghi di culto. Sono la prova che l'altopiano di Ossimo - Lozio - Borno era abitato fin da 3-5.000 anni a.C. o prima ancora.
Vedi articolo pubblicato su ITINERA

Il sasso delle streghe
Questo grande sasso appiattito si trova in località Degnelù, ora interamente ricoperto di terra ed erba. Si diceva che una volta su questo sasso erano ben visibili alcune impronte di piedi umani e di capra. La gente del posto sosteneva che proprio intorno a questo sasso, nelle notti di plenilunio, si davano appuntamento i diavoli, le streghe e gli stregoni per dar vita a orge orribili.

 
Una Stele  
 
Particolare del sasso delle streghe  

 

 
Società e territorio
 


TURISMO